In mancanza di solide capacità interiori di auto-conforto mangiare diventa una comune alternativa.
Le ragioni fisiologiche e psicologiche che spiegano perchè mangiare è così confortante:
- Alcuni cibi aumentano la quantità di neurotrasmettitori nel cervello o inducono altri cambiamenti biochimici che danno conforto
- Alcuni cibi vengono mentalmente collegati alle emozioni
- Mangiare e’ collegato al concetto di festeggiamento o vacanze
- Comportamento innato come anche in alcuni animali: cerchiamo cibo consolatorio per equilibrare gli ormoni dello stress
- Cibi consolatori sono quelli più ricchi di grassi e di zuccheri, che si associano alla sensazione di sazietà
- Sembra che mangiare attenui i sentimenti negativi perchè ci distoglie da ciò che ci infastidisce e ci rende meno consapevoli del problema reale che ci affligge
- Ci distoglie dalla noia
- Condizionamenti educazionali: spesso i genitori rafforzano il legame tra auto-conforto e cibo sin dall'infanzia. Usare il biberon o il seno per calmare un bambino che piange, dare un biscotto al bambino per distoglierlo dal dolore di un ginocchio sbucciato
- Dieta: limitare la quantità di cibo che si assume richiede molta energia mentale
- Molti spot pubblicitari esaltano il valore terapeutico del cibo come strategia di vendita
Considerato che l'effetto confortante del cibo è solo temporaneo e inefficace, bisogna cambiare consapevolmente.
Come diceva Platone:
l'inizio è la parte più importante del lavoro
Non possiamo fare tutto subito, ma possiamo fare qualcosa subito. Con l'aiuto di un professionista è possibile cambiare consapevolmente, annotando i successi e concedensosi delle gratificazioni che non siano cibo.







